Era con lui che vivevo davvero.
Ero con lui quando ho pianto per la prima volta.
Ero con lui quando ho riso per la prima volta.
Era lui che mi teneva tra le braccia, impaurito dalla mia fragilità, dalla mia innocenza.
Era lui che si arrabbiava, e si preoccupava, quando mi sbucciavo un ginocchio, quando sanguinavo.
Ero lui, quando mi guardavo allo specchio. E sono ancora lui, quando vedo i miei occhi riflessi nel nulla.
Era lui che mi faceva soffrire, che mi faceva gioire, e infuriare, e disperare, e pregare perchè la smettesse.
Era lui che mi faceva sentire piccolo, minuscolo come un granello di polvere.
Era lui che mi faceva sentire grande, immenso, potente come un eroe.
Ero con lui quando non sapevo cosa dire, dove andare, come vivere.
Ero con lui quando avevo bisogno di un aquilone per sentirmi libero, e per sentirmi legato a qualcuno.
Era lui che mi faceva tremare come una foglia al vento, quando vedevo il rosso nei suoi occhi.
Era lui che mi faceva sperare, ogni volta che mi portava con sè.
Era contro di lui che combattevo, ogni maledetto giorno della mia adolescenza, ogni maledetto istante della mia circostanza.
Era contro di lui che urlavo, quando mi faceva sentire fuori dal mondo, fuori da sè.
Era per lui che a volte, creavo idee folli e folli mondi nei quali richiamare le sue attenzioni, le sue benedizioni.
Erano per lui le mie lacrime, quando mi inebriava della sua ira, e della sua felicità.
Era lui che mi costringeva a stringergli la mano, quando stava per dissolversi e sparire nel vuoto.
Era per lui che piangevo, ed è per lui che piango tutt'ora. Era per lui che sorridevo, ed è per lui che sorrido ancora.
E' lui che ho odiato. Ma soprattutto, è lui che ho amato.
Ed era lui che nonostante tutto, mi faceva sentire vivo. E al sicuro.